• Pubblicata il:
  • Autore: ALEXANDRA BUTTERFLY
  • Categoria: Racconti trav
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DA ALESSANDRO AD ALEXANDRA – capitolo 1

Ciao trasgressivi. Sono un giovane travestito . Vi voglio raccontare questa storia (vera!).
Era il mese di febbraio 2019 e, dopo aver passato la serata in macchina con un uomo (faceva un freddo boia), mi sono fatto accompagnare a casa. Non ero sicuro di cosa avrebbe detto mia madre. In più, avevo dimenticato di togliermi la parrucca e il rossetto dalle labbra.
In realtà, la mamma aveva una mentalità molto aperta e non ci eravamo mai nascosti nulla (o quasi!). Così le dissi che avevo urgenza di fare un bel bagno bollente. Sono entrato nella vasca e subito mi sono sentito molto bene, ho guardato il mio corpo nudo e senza peli e, poco dopo, è entrata mia mamma senza bussare.
Che figura di merda! Ha detto che il colore dei capelli finti mi stava bene mentre io non sapevo cosa rispondere. Ha detto che era tutto ok, però mi ha chiesto il perchè del rossetto e dei miei capelli. Ho risposto che non potevo spiegarglielo per non farla arrabbiare, ma lei mi ha rassicurato ribadendo che, qualsiasi cosa fosse accaduta, lei sarebbe rimasta al mio fianco.
Ho ceduto, le ho raccontato tutto quello che era successo e che avevo fatto con lui. Ero alla mia prima vera esperienza gay e il mio cazzo pulsava ancora al pensiero. Dopo avermi baciato sulla sua BMW, lui si era abbassato boxer e pantaloni e aveva reclinato il sedile con le gambe divaricate, facendo penzolare il suo cazzo proprio di fronte a me, e mi hsa chiesto se volevo toccarlo. Ho allungato una mano e l'ho accarezzato come se lo stessi facendo a me stesso, poi mi sono chinato e me lo sono messo in bocca. Diventava sempre più duro, ormai era come una roccia e io gli massaggiavo le balle con l'altra mano. Alla fine, la mia bocca è stata inondata da qualcosa che avevo vissuto solo nei sogni, però aveva un buon sapore.
Mi ha fatto i complimenti dicendo che quel pompino era stato grandioso. Io ero contento, ma imbarazzato perchè il mio cazzo era così rigido che rischiava di strappare la patta dei miei calzoni.
Allora lui li ha slacciati e l'ha afferrato facendomi provare per la prima volta la sensazione meravigliosa del mio pene nella bocca di un altro uomo, ho sentito il mio stomaco sfarfallare mentre stavo schizzando copiosi getti di sborra e lui ingoiava tutto.
CONTINUA

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