• Pubblicata il:
  • Autore: Sognotrans
  • Categoria: Racconti trans
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Hele trans

Questa storia l'ho scritta un pò di tempo fa, è un racconto di fantasia ma
rappresenta uno dei miei sogni più nascosti, quindi spero vi piaccia.
scusate se ci sono errori e magari qualche verbo sbagliato ma è stato
scritto in pochissimo tempo.Saluti.
p.s. vorrei scusarmi con Licio se ho tratto un pezzettino(veramente piccolo)
dal suo racconto "Cornuto e dominato" ma ci stava troppo bene e poi vorrei
fargli i complimenti per la storia che è comunque molto bella, spero tu la
continui....comincia a intrigare...ancora complimenti.
p.p.s. sapete dove trovare altri racconti "trans"?se sì fatemi sapere.ciao.




Hele.

La conobbi una sera di qualche anno fa in un pub della mia città, mi
attrasse subito per il suo sedere perfetto e per la sua bocca veramente
sensuale.Helena è alta 1e70, ha i capelli scuri gli occhi verdi e due tette
da paura.A presentarmi fui spinto piùche altro dall'alto tasso alcolico che
circolava quella sera nelle mie vene....avevo bevuto molto lo ammetto, ma
questo fu un bene visto che almeno l'alcool mi aiutò nel colloquio tanto da
sembrare un fiume in piena rivolto verso lei, durante la chiacchierata non
guardavo altro che i suoi occhi magnetici.Finimmo, dopo due buone ore di
conversazione, nel bagno avvinghiati uno contro l'altra;le mie mani erano
dovunque sul suo corpo nello stesso momento e a lei non pareva
dispiacere...anzi.
Si inginocchiò e dopo avermi slacciato i pantaloni mi prese il cazzo tra le
mani e se lo infilò in bocca, facendo avanti e indietro;l'attrezzo mi si
ingrossò di colpo..con la bocca ci sapeva proprio fare!!
La interrompetti a metà della sua opera perchè volevo saggiare le qualità
della sua passera, quindi la feci alzare e le abbassai le
mutandine....sorpresa!!!!
La mia lei di quella sera in realtà era una trans che era riuscita a
nascondermi il suo segreto in maniera perfetta fino a quel momento,aveva tra
le coscie un uccello di medie proporzioni che teneva coperto grazie a delle
mutande particolari.
Il fatto mi bloccò per un attimo poi vidi che Helena mi guardava e pensai a
tutte le seghe che mi ero fatto anni prima sulle foto di trans e pensai che
quella mia "prima volta" probabilmente non sarebbe stata per niente male,
così le sorrisi, la baciai e la girai e le feci aprire le gambe.Prima
inzuppai il mio dito medio con pò di saliva poi avvicinai il dito al suo ano
e cominciai a giocarci facendo entrare e uscire prima uno e poi 2 dita;
quando ero completamente arrapato tolsi le dita e infilai il cazzo e mentre
con una mano gli stringevo una tetta con l'altra gli facevo una sega.Lei
gemeva dal piacere e si contorceva come una porca assatanata....la cosa le
piaceva da matti tanto che venne prima di me, io la seguii poco dopo
innondandole il viso e le tette.
Questo incontro mi era piaciuto veramente da matti, non avevo mai fatto
un'esperienza del genere ed ero pronto a rifarla ogni giorno, fu così che ci
scambiammo i numeri e cominciammo a vederci regolarmente almeno due volte a
settimana, di più non poteva poichè la mia ragazza mi teneva comunque molto
occuopato....Helena rappresentava per me una via di fuga...un diversivo...un
modo per sbizzarrire le mie più remote fantasie sessuali.
Col tempo scoprii che gli piaceva essere anche essere parte attiva nell'atto
sessuale così ogni tanto nel bel mezzo della chiavata staccavo dal
penetrargli quel culo fantastico e dopo avergli aperto le coscie gli
prendevo il cazzo in mano e cominciavo a leccargli le palle salendo sù fino
alla cappella...continuando in un pompino che la rendeva veramente felice di
avermi conosciuto.
La prima volta che gli avevo fatto una pompa non ero molto convinto della
cosa poi cominciò a intrigarmi e adesso sono un vero maestro anche grazie a
lei che mi ha dato le basi; pe quanto riguarda il culo, quello non glielo
avevo dato ma l' idea di provare un cazzo in culo mi incuriosiva più che
altro per sapere cosa provava lei...così pensai che il suo compleanno
sarebbe stato un momento speciale per fargli questo regalo "speciale".
IL giorno del suo ventiquattresimo la portai in un ristorante dove cenammo e
subtio dopo andammo a casa sua, lì cominciammo a baciarci , lei mi tolse la
camicia io le tolsi il vestito aderente facendola rimanere in biancheria
intima....fù lì che suonò il campanello!
Era una sua amica , anche lei trans, che mi aveva presentato qualche tempo
prima...una pezza di gnocca incredibile, alta 1e75 bionda occhi marroni e
fisico da paura; era venuta per fare gli auguri a Helena......quando la vidi
mi balenò un'idea nella testa, cosicchè premetti su Helena affinchè la
facesse accomodare.Katia , questo è il suo nome, vedendoci così poco vestiti
capì subito cosa stavamo facendo e si scusò dicendo che sarebbe andata
subito via.
Io in realtà volevo coinvolgerla nelle grandi manovre così da soddisfare un
sogno mai realizzato: trovarsi tra due trans!!
Andai a prender il whiskey e ne versai un bicchiere per riscaldare un pò la
serata...ci riuscii benissimo, in meno di un'ora eravamo tutti e tre nudi
sul tappeto del salotto davanti al caminetto acceso.Le nostre bocche si
incrociavano altrnativamente e i baci sul corpo uno dell'altra erano
continui;ero veramente ubriaco ma la cosa non faceva altro che aumentare la
mia eccitazione , l'idea di poter fare cosa volevo con due donne cazzute mi
prendeva molto "bene" e poi c'era la "sorpresa" per la mia lei, anche Hele
era ubriaca , Katia invece sembrava la più in sensi era quindi che giostrava
le nostre posizioni.Mi fece sedere per terra e spinse la testa di Hele sul
mio cazzo e lei recepì subito l'ordine cominciando a leccarmi il cazzo, poi
Katia si mise in piedi davanti a me e portando il suo cazzo enorme in
direzione della mia bocca mi ordinò di ciucciarglielo.....capii subito che
quella sera lei voleva indossare i panni della padrona e che noi due saremmo
stati i suoi schiavetti....l' idea non mi dispiaceva .
Disse: "ti piaccio? E il mio cazzo ti piace?"."Moltissimo...", mi abbassai
e cominciai a leccarlo dalle palle alla cima, sul risvolto della cappella.
Poi lo presi tutto in bocca e cominciai a pomparlo. "Così, così, bravo" mi
incitava, "ora ti riempio la bocca di
sborra". Infatti dopo un po' che lo pompavo mi spara cinque o sei fiotti
in
gola. "Sei proprio una troietta, ma non ti preoccupare" disse "oggi
troverai
pane per i tuoi denti...".Intanto Hele faceva il suo lavoro con dovizia e io
gli solleticavo l'ano con le dita facendola sorridere.La posizione di
passività che Katia mi aveva imposto mi eccitava da impazzire ed ero pronto
a fare tutto pur di rendere felici le due, così ricomponendomi un attimo
dissi alle due che quella sera potevano fare di me tutto, sul viso delle due
affacciò un sorriso e così ci organizzammo iu un'altra posizione
incredibile: katia si era messa a pecora sul tappeto e aprendosi le chiappe
mi invitava a impalettarla per bene, così la presi dietro e intanto Hele mi
leccava l'ano per inumidirlo poi prese la vasilina e col medio cominciò a
cospargerla sul mio buchetto , subito dopo mi salì sopra da dietro e provò a
inserire la cappella pian piano, fino a fare entrare tutta l'asta in
culo..... la sensazione che provai fu strana...inizialmente provai un pò di
dolore perchè quella parte di me era ancora vergine, ma ben presto anche
grazie all' abilità di Helena il bruciore diminuì per far posto al
piacere...ebbene sì quel cazzo che mi entrava e usciva dal culo mi faceva
godere come un porco , per non parlare del fatto che intanto il culo io lo
stavo facendo a Katia e contemporaneamente gli facevo una sega; anche
giocare col suo cazzo di 27 cm di lunghezza e 8 cm di diametro mi dava un
piacere immenso....stavo provando finalmente cosa provava Hele quando
facevamo sesso e mi sentivo realizzato.I nostri corpi si muovevano in modo
sincrono facendo sembrare il tutto un corpo solo.Dopo un quarto d'ora
cambiammo posizioni e prima di farle alzare le feci coricare e prendendo i
cazzi di entrambe nelle due mani cominciai a pompare e a succhiare in
maniera da dar piacere a entrambe. Dopo un po'tutti e due i cazzi erano
completamente eretti ed io li spompinavo alternativamente.
Ad un certo punto Katia disse: "ora girati e mettiti a pecora puttanella
che voglio sfondarti come una vacca", ero molto stanco ma la sola idea di
prendere quel grosso cazzo in culo mi diede nuova linfa vitale, mi girai e
mi misi in ginocchio sulla poltrona appoggiandomi sulla spalliera, intanto
tirò fuori una pomata da un cassetto e disse: "allarga le cosce che ti
preparo...".
Allargai prontamente le cosce: mentre con una mano mi allargava le chiappe
con l'altra mi spalmava la crema sul buco del culo. Mi sentivo proprio
una vacca e questo mi eccitava moltissimo. Mi introdusse un dito nel buco
del culo dicendo: "senti che buchetto stretto, hai proprio un bel culetto
lo sai troietta?. Il dito, grazie alla pomata, era entrato su facilmente
ma in effetti mi procurava un po' di bruciore. Dopo un po' che lo muoveva
fuori e dentro mi infilò un altro dito. Dopo un paio di minuti il bruciore
passò; Katia muoveva le due dita allargandole come quando uno fa il segno
di vittoria dilatando per quanto possibile il mio ano: la cosa mi piaceva
non poco e mi sentivo tutto bagnato quasi come avessi la fica.
Infatti disse: "ora sei pronto". Spalmò un altro po' di crema sul suo
cazzo e me lo appoggiò sul buco del culo. Nonostante il suo cazzo fosse di
dimensioni spropositate mi entrò dentro
molto più facilmente di quanto mi ero sempre figurato nei miei pensieri.
Mentre mi pompava su e giù mi diceva frasi del tipo: "com'è puttanella,
ti piace come ti scopo". Lo sentivo muoversi in pancia e ciò mi faceva
godere veramente alla grande e non potei fare a meno di dire: "si, si,
scopami così, mettimelo dentro fino alla gola". Ad un certo punto tirò
fuori il pisello e si sedette sulla poltrona: "avanti, ora siediti sul mio
cazzo".Eseguii subito il suo ordine: mi girai e mentre mi sedevo lui mi
allargava le chiappe con le mani ed io gli tenevo il cazzo per indirizzarlo
al meglio sul mio buco di culo che ormai era tutto un lago. In quella
posizione, mentre Katia con le mani sulle mie chiappe mi sosteneva
aiutandomi nel movimento di su e giù, Helena mi sbatteva sul viso il suo
cazzo e di tanto in tanto me lo metteva in bocca. Passò qualche minuto di
questa ginnastica prima che la biondona venne. Sentire la sua sborra calda
nel mio sfintere fu una sensazione davvero speciale. Venne il turno di
Helena e mentre lei mi inculava l' altra mi strusciava il suo cazzo ormai
già un po' smosciato nel viso e nella bocca cosicché in pratica dopo un
po' lo avevo ripuliti per bene dai miei umori e dallo sperma. Anche Helena
venne nel mio culo: non c'è che dire, avevo fatto proprio un bel pieno di
sborra. Mentre Hele veniva presi in mano il mio cazzo e tanto bastò per
farmi venire immediatamente nel pavimento.
Tornando a casa ripensavo a quanto successo e mi sembrava incredibile che
tutto ciò fosse accaduto veramente. Mi venne in mente che forse, le
fantasie sessuali che avevo sempre avuto non si sarebbero mai concretizzate
se non avessi bevuto qualche bicchiere di troppo la sera che conobbi Helena
il mio unico amore, tanto da spingermi a lasciare la mia ragazza che
comunque non venne a scoprire niente delle mie scorribande con la mia trans
preferita fino alla fine del nostro rapporto.Reputavo che fossimo una bella
coppia e Katia cominciò a prendere parte alle nostre trombate sempre più
spesso dando vita a orgie sempre più fantasiose che da quella sera mi videro
anche nella parte della troietta passiva ; a dire il vero parte che mi si
addiceva in pieno; a volte andavamo nei locali e riuscivamo a coinvolgere
anche altre persone nei nostri giochi...e la cosa più bella che non c'erano
limitazioni..potevamo fare sesso con donne e uomini
contemporaneamente......un sogno diventato realtà!


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