IL GUARDAROBA ESTIVO DI UNA WEBCAM PORNO STAR – parte 1 - Campagnano (RM)

Ho 22 anni e voglio diventare una webcam porno star. Da un mese non indosso più la biancheria intima e i miei vestiti più coprenti sono tubetti, gonne, magliette, body e cose del genere. Desidero essere scandalosa, ma solo se qualcuno mi guarda oppure paga il biglietto per vedermi su internet. Questo è il mio attuale guadaroba.
T-shirt_ 
Quando piove e specialmente se ho la fortuna di essere schizzata da una pozzanghera, l'umidità rende sempre i miei capezzoli duri. Sorrido mentre ottengo strani sguardi da uomini e donne sul mio seno. La mia preferita è una T-shirt a rete con buchi, d'estate si girano a guardarmi anche i cani.
Tube-Tops_
Le mie normali tube-tops servono a coprire solo le tette, mentre lo stomaco e il decolletèè sono esposti. Quando il clima è fresco, i miei capezzoli si irrigidiscono e spingono il tessuto verso l'esterno per attirare l'attenzione. Quelli che ho fatto io sono ancora meglio. Sono fasce in miniatura che nascondono solo i capezzoli e lasciano scoperte la parte superiore e inferiore delle tette. Se allungo le braccia in certe direzioni, scivolano accidentalmente ed espongono tutta la mercanzia.
Skirts_
Ne esistono solo di due tipi nel mio armadio. Metto i micro più degli altri perché flashano chi mi vede. Raggiungono a malapena l'area della figa e mostrano un bel po' delle cosce. Questi sono perfetti per quando mi chino o mi siedo, esponendo culo e figa perché tutti possano vederli.
Dopo essermi fatta circa un migliaio di visualizzazioni su YouTube, ho chiesto un appuntamento a un'agenzia porno webcam e mi sono presentata con la chiavetta delle mie performances sul web.
Mi sono fatta accompagnare in macchina da mia madre e, mentre eravamo sedute vicine, lei mi ha detto che era orgogliosa del fatto che volevo iniziare a lavorare (se solo avesse conosciuto le mie intenzioni!).
Comunque lei ha proseguito per fare compere in centro, mentre io sono scesa, ho fatto una deviazione e sono entrata all'indirizzo giusto.
C'erano due ragazze e il direttore, e quando mi hanno visto vestita (o svestita) in quel modo, i loro volti si sono riempiti di grandi sorrisi.
Immagino che l'essere seminuda mi abbia fatto fare subito una buona impressione.

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